Perchè gli stili di attaccamento precoci sono così importanti nello sviluppo della personalità?

Aggiornamento: 17 dic 2021


Nel suo lavoro pionieristico sull'attaccamento e la separazione, John Bowlby ha descritto come i neonati diventano emotivamente legati alle loro figure di attaccamento primario e perché sperimentano stress emotivo quando si separano fisicamente da loro. Egli analizzò gli effetti a lungo termine delle precoci esperienze di attaccamento sullo sviluppo della personalità e sulle successive relazioni in età adulta.

Bowlby dimostrò come lo sviluppo armonioso della personalità di un individuo dipenda principalmente da un adeguato attaccamento alla figura materna o di un suo sostituto, e come l’interruzione brusca del legame di attaccamento, quando è ancora in fase di formazione, può essere fortemente traumatico e dare origine a vere e proprie forme psicopatologiche.


La teoria evolutiva di Bolwby

Osservando il comportamento di specie diverse, Bowlby ha sviluppato una teoria dell’attaccamento fondata su princìpi evolutivi. Secondo lo studioso, i neonati nascono con specifici modelli comportamentali ed emozionali che hanno lo scopo di assicurare la prossimità e il contatto con la persona che si prende cura di lui. Questi modelli comportamentali hanno uno specifico scopo evolutivo. Durante la primissima infanzia, comportamenti come piangere, ridere, aggrapparsi, sono parte di un sistema di funzionamento che aumenta la probabilità di protezione, il conforto durante i momenti di stress, e l'apprendimento sociale.


Le emozioni negative che sorgono in seguito alla separazione con la figura di attaccamento svolgono una funzione adattiva: mantenere la vicinanza, ottenere protezione e quindi assicurarsi la sopravvivenza in natura. Quando un bambino viene separato dalla madre, egli mostra una serie di prevedibili e innate reazioni emotive: protesta, disperazione e distacco.

La protesta comprende il grido, il pianto, la ricerca attiva della figura di attaccamento e la resistenza agli sforzi lenitivi degli altri per la sua assenza. Alla protesta segue la disperazione, descritta come uno stato di passività e di comportamento triste. Le proteste del bambino cominciano a essere trattenute e sembrano più tranquille. Il bambino rifiuta i tentativi di approccio altrui e sembra spesso disinteressato a qualsiasi cosa.

Se la separazione continua, emerge il distacco, un atteggiamento apparentemente difensivo, caratterizzato da un evitamento attivo della madre quando ella ritorna, e da forti segnali d’ira nei suoi confronti.


I modelli operativi interni

In fase di crescita il bambino costruisce, a partire dalle esperienze ripetute che ha avuto all’interno della relazione diadica, modelli interiori di sé e della figura di attaccamento noti come “modelli operativi interni".

È attraverso i modelli operativi interni che il sistema di attaccamento dell'infanzia è trasportato nella vita adulta. Secondo Bowlby, il modello interno funge da prototipo per le relazioni future; l’interazione di una persona con gli altri è guidata dai ricordi e aspettative del suo modello operativo interno. Sebbene non più evidente come nella prima infanzia, esso resta attivo lungo tutto il ciclo vitale e si riattiverà in modo particolare in situazioni di minaccia, ansia o di bisogno.

Da ciò ne consegue che la tipologia di legame che viene a crearsi durante l’infanzia andrà a influenzare la futura vita sociale ed emotiva dell’individuo e il suo modo di considerare sé stesso e gli altri. Il primo rapporto affettivo quindi, è di fondamentale importanza poiché getta le basi del funzionamento relazionale dell’adulto.


Un bambino che ha sviluppato un attaccamento sicuro, ha un modello operativo interno della figura di attaccamento come di una persona che si prende cura di lui, sensibile, amorosa e affidabile, e un modello di sé come meritevole di amore e di attenzione.

Al contrario un bambino con uno stile di attaccamento insicuro, ha una percezione negativa dell’altro vissuto come abbandonico e rifiutante, e un modello di sé caratterizzato da una scarsa autostima e da una ridotta considerazione del proprio valore.


Stili di attaccamento e la Strange Situation

L'attenzione sul comportamento infantile è continuato con le ricerche condotte da Mary Ainsworth e dai suoi colleghi. La Ainsworth sviluppò una procedura nota come Strange Situation. Essenzialmente una situazione in cui vengono simulate situazioni di separazione e ricongiungimento tra bambino e figura di attaccamento, con lo scopo di indagare le dinamiche nella relazione.


I tre stili di attaccamento di Mary Ainsworth


Sulla base delle reazioni dei bambini in seguito alla separazione e successiva riunione con la madre, sono stati identificati tre tipi di attaccamento che in seguito divennero quattro.

Attaccamento sicuro. Il bambino con questo stile di attaccamento si mostra sensibile all’allontanamento della madre ma si consola in fretta e supera il distacco. Al ricongiungimento, il bambino accoglie la madre e si lascia consolare.

Questo stile di attaccamento si sviluppa quando la madre si è dimostrata sensibile e responsiva alle richieste del bambino e di supporto nei momenti di stress. E’ il tipo di legame che permette di sviluppare una percezione positiva di sé stessi e degli altri. Il bambino si sente degno di essere amato e percepisce gli altri come generalmente disponibili.


Il bambino con stile di attaccamento evitante mostra pochi segni di angoscia per la separazione. Lontano dalla madre il bambino non piange e non si lamenta ma prosegue nelle sue attività e al suo ritorno non si avvicina e la ignora.

L'attaccamento evitante si struttura quando la figura di attaccamento primaria non è emotivamente disponibile. Non cerca solitamente il contatto fisico e tende ad allontanarsi quando il bambino la cerca attivamente per la ricerca di conforto o protezione.

Questo porta il bambino a pensare che le persone non siano disponibili nei suoi confronti in caso di bisogno e di conseguenza non esprime il suo disagio pensando sia inutile. Costruisce le proprie esperienze facendo esclusivo affidamento su se stesso senza il sostegno degli altri, ricercando l’autosufficienza anche sul piano emotivo, con la possibilità di arrivare a costruire un falso Sé. I tratti che maggiormente caratterizzano questo stile sono: convinzione di non essere degno di essere amato, percezione del distacco come “prevedibile”, tendenza all’evitamento della relazione per convinzione del rifiuto, apparente fiducia esclusiva in sé stesso.

L’attaccamento ansioso\ambivalente è caratterizzato da un profonda angoscia in seguito alla separazione dalla madre e quando lei ritorna questi bambini assumono un comportamento ambivalente cercando fortemente il contatto con lei ma alternando ad esso stati di rabbia e di protesta.

I bambini con questo modello di attaccamento non possono essere facilmente calmati al momento della riunione.

Questo stile è caratterizzato da una figura d’attaccamento che è disponibile in alcune occasioni ma non in altre e da frequenti separazioni, se non addirittura da minacce di abbandono, usate come mezzo coercitivo.

La madre non riesce a entrare in sintonia con il bambino e non è capace di rispondere correttamente alle sue esigenze.

I tratti che maggiormente caratterizzano questo stile sono: insicurezza nell’esplorazione del mondo, convinzione di non essere degno di essere amato, incapacità di sopportare distacchi prolungati, ansia di abbandono, sfiducia nelle proprie capacità.


Dalle osservazioni derivanti della Strange Situation è emerso che alcuni bambini manifestavano comportamenti non riconducibili a nessuno dei tre modelli descritti. Di conseguenza è stato descritto un quarto stile di attaccamento: lo stile di attaccamento disorientato/disorganizzato.

In questo caso sono stati osservati comportamenti confusi sia in seguito all’allontanamento che al rientro della figura materna, come restare paralizzati o fare movimenti stereotipati.

Questo stile caratterizza in genere i bambini che vivono in contesti di maltrattamento e/o abuso genitoriale. Sono situazioni in cui il genitore è vissuto contemporaneamente sia come una base sicura che come un pericolo. Questo crea un forte conflitto affettivo e cognitivo che il bambino non sa come gestire. La mancanza di coerenza non gli permette di sapere cosa aspettarsi né dalle figure di attaccamento né da altri, vissuti come imprevedibili.


Le prove disponibili indicano che la classificazione è piuttosto stabile nel tempo sebbene l'importanza relativa dei vari fattori che contribuiscono alla stabilità e al cambiamento dello stile di attaccamento - temperamento, relazioni continue con gli stessi membri della famiglia, eventi negativi della vita, modelli operativi interni resistenti al cambiamento e modelli di comportamento che producono profezie che si autoavverano - necessitano di ulteriori ricerche.


Stili di attaccamento adulto

La ricerca recente ha iniziato ad applicare le idee e le scoperte di Bowlby e Ainsworth allo studio degli adulti nell'ambito delle relazioni sentimentali. In particolare si è indagato se lo stile di attaccamento sviluppato in età precoce può influenzare lo stile di attaccamento verso il partner, partendo dal presupposto che le probabili cause delle differenze negli stili di attaccamento infantile sono anche tra le determinanti degli stili di attaccamento degli adulti nelle relazioni di coppia.





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