Ipnosi nei disturbi alimentari

L’anoressia nervosa e la bulimia nervosa sono alterazioni del comportamento alimentare caratterizzate da un’eccessiva preoccupazione per la forma e il peso corporeo. Aspetti tipici dell’anoressia sono la ricerca della magrezza a cui si accompagna una marcata perdita di peso, la dispercezione dell’immagine corporea, e la paura di ingrassare. Queste ultime sono caratteristiche anche della bulimia nervosa nella quale il peso però è di solito nei limiti della norma. La bulimia nervosa è caratterizzata da una compulsione ad abbuffarsi e da una corrispondente perdita di controllo che si manifesta in crisi seguite da vomito autoindotto o altri comportamenti impropri per prevenire l'incremento di peso. Queste condizioni sono più frequenti nella popolazione femminile e possono avere conseguenze importanti a livello fisico e psicologico.

 

L'utilizzo dell'ipnosi nell'anoressia nervosa è diretta a ridurre i livelli di ansia, ad accrescere l'appetito, e a trattare eventuali sintomi depressivi. L’ipnosi è utilizzata anche per modificare le distorsioni dell’immagine che l’anoressica ha del proprio corpo e l’ansia associata ad esse, e a correggere gli atteggiamenti disfunzionali verso il cibo. Nella trattamento dell’anoressia la regressione d’età può essere utilizzata per indagare le dinamiche sottese all’esordio dei sintomi. Anche in questo caso l'uso dell’autoipnosi ha lo scopo di rendere il paziente parte attiva della terapia e di consolidare i risultati ottenuti. Inoltre il “rapport”, un particolare tipo di rapporto che si instaura in ipnosi tra paziente e terapeuta, offre un’importante esperienza, essenziale in persone che sembrano temere qualsiasi coinvolgimento emotivo. 

 

Bulimia nervosa. Alcuni autori hanno sottolineato l'efficacia terapeutica dell'ipnosi nel trattamento della bulimia, mettendola in relazione con l’alta ipnotizzabilità che è stata spesso riscontrata nei soggetti bulimici. Uno degli obbiettivi fondamentali attraverso l’ipnosi è normalizzare il comportamento alimentare e motivare il paziente al cambiamento attraverso la “visone” di una vita senza il disturbo e degli aspetti positivi che ne derivano. Accanto a questo, l’ipnosi può aiutare a individuare i conflitti, i traumi repressi e le dinamiche inconsce che possono essere all’origine del problema. Inoltre la terapia ipnotica si è dimostrata efficace nel miglioramento dell’autostima dei soggetti buimici e nel modificare quegli aspetti che ostacolano il processo di crescita individuale.