Ipnosi per Fobie

L'ipnosi costituisce un efficace strumento per trattare i disturbi fobici nel quadro di una psicoterapia ad ampio spettro ed è utilizzata con vari tipi di fobie specifiche quali ad esempio l’agorafobia, la claustrofobia, la paura di vari tipi di animali, la paura dei germi, la paura del buio e la paura di volare. In molti pazienti, le fobie sono causate da conflitti inconsci e mantenute da processi di condizionamento. È difficile quindi decidere se utilizzare un intervento sintomatico o passare direttamente ad un approccio dinamico applicando l’ipnositerapia come tecnica di svelamento. 

 

A volte per alleviare le fobie si sono dimostrate efficaci le suggestioni post-ipnotiche e le suggestioni ipnotiche dirette. In ipnosi, le suggestioni dirette possono accelerare il progresso terapeutico, e le suggestioni post-ipnotiche aiutano poi il paziente a confrontarsi con maggiore tranquillità e calma, con gli stimoli che una volta producevano ansia. . 

 

Un altro metodo che si è dimostrato spesso efficace consiste nell'apportare modifiche all'orientamento temporale per far acquisire al paziente un senso di padronanza sulla fobia.

Alcuni autori hanno descritto il trattamento di un paziente con la progressione di età, chiedendo al paziente di immaginarsi in qualche luogo nel futuro dopo aver superato le sue vecchie paure. Altri hanno utilizzato la regressione per far ritornare il paziente ad un periodo precedente l'esordio della fobia in modo da fargli ricordare come affrontarla con successo. Oppure la regressione è stata usata per permettere il recupero del ricordo dell'evento associato al disturbo.

Un'altra metodica è la tecnica del "mio amico John” (Erickson, 1964) in cui il paziente pensa sotto ipnosi a qualcun altro che a differenza di lui è in grado di affrontare in modo efficace la situazione fobica.

 

In ipnosi lo scopo è quello di utilizzare la dissociazione e il rilassamento, tipici dello stato di trance, per rinforzare i messaggi cognitivi e dare al paziente un senso di padronanza sull'ansia. 

Lo stato di trance è utilizzato non solo per la riduzione dell'ansia ma anche per collocare la paura in una nuova prospettiva che possa consentire al paziente di stabilire un senso di controllo sulla situazione.

 

In base alla propria esperienza clinica, alcuni autori hanno osservato che i pazienti fobici con normali profili di personalità risultano particolarmente responsivi agli interventi terapeutici brevi che fanno uso dell’ipnosi ed è spesso possibile ottenere dei risultati in poco tempo.

 

Non è insolito per un paziente avere più di una fobia ma la padronanza sulla fobia primaria è sufficiente a portare una risoluzione alle altre fobie secondarie.

 

Nella maggior parte dei disturbi fobici, l'obiettivo del trattamento è la padronanza e non l'insight e spesso la fobia può essere trattata con successo usando un approccio sintomatico anche quando dal colloquio clinico traspare una relazione tra sintomi fobici e conflitti inconsci. 

Talvolta tuttavia, nel caso di resistenze al trattamento sintomatico, la conoscenza dell'origine dello sviluppo delle fobie, può aiutare a scegliere l'approccio terapeutico più efficace e a ristrutturare la situazione patogena originale in modo da allevare l'ansia ed eliminare la risposta fobica (Cataldo Nicodemo Scilanga)