Ipnosi in odontoiatria

Tra le varie applicazioni dell’ipnosi in campo medico, l’uso in odontoiatria è spesso poco conosciuto nonostante l'utilizzo delle procedure ipnotiche nella pratica dentistica ha una lunga storia e la letteratura odontoiatrica e ricca di articoli sull'argomento. Diverse ricerche sperimentali e studi a livello clinico hanno evidenziato le molteplici applicazioni dell’ipnosi in questo ambito. 

L’ipnosi è un utile strumento per aiutare il paziente a superare il suo disagio, le sue paure, l’ansia che a volte può ostacolare o rendere impossibile l'intervento. 

L'utilità dell' ipnosi in campo odontoiatrico non consiste tanto nella possibilità di ottenere fenomeni quali analgesia e anestesia, controllo delle emorragie, controllo della salivazione ecc., documentati dalla letteratura ma applicabili solo ad una percentuale ridotta di pazienti, quanto alla possibilità di aumentare il comfort del paziente e la sua adesione al lavoro odontoiatrico.

 

In particolare, il rilassamento conseguente alla trance ipnotica aiuta a trattare le componenti emotive che impediscono le manovre odontoiatriche.

Il rilassamento ipnotico permette al paziente di gestire l'ansia e la paura agevolano in modo considerevole il lavoro del dentista. Inoltre la paura o l’aspettativa di provare dolore diminuisce la soglia del dolore, per cui uno stato emozionale calmo consente anche di provare meno dolore. 

Per superare gli stati emozionali dell'ansia e della paura si può utilizzare anche il fenomeno della dissociazione in modo tale da rendere più vaga la percezione del proprio corpo.

 

Un ipnosi media o leggera produce un soddisfacente stato di rilassamento che permette di eseguire la maggior parte delle manovre dentistiche, per cui non è necessario uno stato di ipnosi profonda in odontoiatria.

Diverso è il discorso per quanto riguarda fenomeni ipnotici più complessi come l’analgesia e l’anestesia ipnotica. In questo caso, in genere, un’anestesia parziale ma soprattutto un'anestesia completa richiede un’ipnosi profonda che può essere ottenuta solo da una piccola percentuale di soggetti altamente ipnotizzabili (circa il 20%).

L'analgesia ipnotica è particolarmente utile in presenza di condizioni mediche come nei casi di reattività allergica all'anestetico, affezioni cardiache o altro, che rendono controindicato l'uso di agenti anestetici chimici o quando i pazienti scelgono di sottoporsi al trattamento senza un’anestesia completa.

In passato quando non erano ancora disponibili degli anestetici, l'ipnosi in odontoiatria era particolarmente utilizzata per ottenere l’analgesia ma oggi queste applicazioni sono rare. L'anestesia chimica locale richiede meno tempo ed è più sicura nel risultato. Tuttavia, l'analgesia farmacologica elimina la componente fisica del dolore ma non quella psicologica causata dall'ansia e dalla tensione, mentre l'ipnosi può alleviare sia la componente sensoriale-discriminativa che quella motivazionale-affettivo del dolore.

 

Oltre alle applicazioni sopra elencate, l’ipnosi in odontoiatria viene usata per numerosi altri scopi.

Innanzitutto per la preparazione del paziente all’anestesia. L'uso dell'ipnosi prima di effettuare l'anestesia locale è una pratica piuttosto comune in quanto consente l’uso di un minor quantitativo gli anestetico e facilita il torpore prodotto dall’anestetico rendendolo più profondo. L’ipnosi inoltre consente di eliminare più rapidamente l'effetto di torpore dell'anestesia locale.

 

Altre applicazioni riguardano la riduzione della salivazione e dell’afflusso di sangue dell’area trattata. Quest’ultimo aspetto è parte integrante della fenomenologia ipnotica che determina spontaneamente una vasocostrizione periferica (Cataldo, Nicodemo, Scilanga. "L'ipnosi in medicina e psicoterapia")

Infine va sottolineata l’utilità dell’ipnosi nel controllo del vomito e nel disagio post-operatorio.

Nel primo caso, il riflesso del vomito può impedire il solo tentativo di prendere un’impronta dentaria o fare una semplice radiografia. Poichè quasi sempre si tratta di un riflesso causato dal timore di vomitare esso può essere controllato distraendo il paziente dallo stimolo che provoca il riflesso, dirigendo sotto ipnosi, la sua attenzione a qualcos’altro. Nel secondo caso, l’uso dell’ipnosi prima dell’intervento può aiutare nel successivo processo di guarigione.