Cos'è la prescrizione del sintomo in psicoterapia

Aggiornamento: 6 mar



La persona, con il suo sintomo, dice molte cose di sé e del suo profondo. Il sintomo può essere considerato come un amico da cui s’impara.


La prescrizione del sintomo è una tecnica che consiste nella richiesta, fatta dal terapeuta al paziente, di mettere in atto il comportamento sintomatico di cui quest'ultimo si vuole liberare.


Le prescrizioni possono essere dirette, indirette o paradossali e sono utilizzate in terapia per produrre esperienze emozionali correttive, allo scopo di sostituire o annullare i sintomi.


Quando un terapeuta prescrive al paziente di "agire sul sintomo", questi ha due possibilità: o abbandona il comportamento sintomatico (e in questo modo contravviene alla prescrizione), oppure mette in atto volontariamente il sintomo. In quest’ultimo caso, egli priverà il sintomo dell’aspetto essenziale di spontaneità, mettendolo sotto il controllo cosciente, annullandone quindi il valore sintomatico, in modo tale da portare all’estinzione del sintomo.


Inoltre, amplificandolo abnormemente, si rende il sintomo insopportabile in modo che la persona sia spinta ad abbandonarlo. Lo si invita a fare, affinché non faccia più.


Attraverso la prescrizione del sintomo, il paziente si trova intrappolato in quello che viene definito doppio legame terapeutico. Qualunque sia la sua scelta, essa conduce al cambiamento.


Prescrizioni indirette: si tratta di tutte quelle richieste comportamentali che mascherano il loro vero obiettivo.

Si chiede al paziente di fare qualcosa che ha uno scopo diverso rispetto a quello dichiarato. In questo modo la sua attenzione si sposta su un altro compito/evento/situazione, allontanandolo dal focus quotidianamente centrato sul problema e dalle sue tentate soluzioni agite.

Per comprendere meglio le prescrizioni indirette, Haley nel suo libro sulle terapie non comuni, racconta un caso clinico del maestro Erickson: "A un uomo che si riteneva incapace di attraversare la strada, Erickson chiese distrattamente di fargli un favore: poiché egli era su una sedia a rotelle, gli chiese di imbucare per lui una lettera nella cassetta lì vicino. Per farlo, l'uomo non si rese conto di attraversare per due volte la strada se non quando tornò da Erickson".


Il paradosso utilizzato in psicoterapia, è una manovra strategica che sembra in contrasto con gli scopi della terapia ma che in realtà è progettata per raggiungerli.


La prescrizione del sintomo potrebbe essere considerata come un’applicazione del motto di Adler sulla terapia, il quale affermava che la terapia è come sputare nella minestra di qualcuno. Quel qualcuno può continuare a mangiarla ma non può più gustarla!


Quello che la persona definisce sintomo o problema, è un suo modo d’etichettare la realtà. Bisogna dare al sintomo o al problema della persona, un’etichetta nuova in modo che la persona interpreti la realtà in modo diverso.




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