La "follia a due". Cos'è questa rara sindrome psichiatrica?

Aggiornamento: 17 dic 2021


la follia condivisa



Cosa si intende per delirio


I deliri sono considerati un delle caratteristiche fondamentali dell'alienazione mentale. Dal punto di vista soggettivo e fenomenologico il delirio è indistinguibile da una convinzione vera. Il delirio può essere quindi definito una "falsa convinzione" sostenuta anche quando tutto dimostra il contrario, non è riconducibile alla logica e l'assurdità o la falsità del suo contenuto è palese a chiunque. Le ragioni fornite per sostenere la veridicità del delirio hanno le stesse modalità di quelle che vengono messe in atto quando una persona debba provare un'idea qualsiasi.


La gravità di un delirio dipende dal grado di convinzione del soggetto circa la credenza delirante, dal grado di coinvolgimento del delirio nelle aree di vita del paziente, dal grado in cui la credenza delirante si discosta dalla realtà, cioè dalla sua "bizzarria.

Il delirio di persecuzione è uno dei più comuni tipi di delirio. Nel delirio di persecuzione il soggetto crede che esiste un pericolo esterno e di essere oggetto di persecuzione da parte degli altri, si sente minacciato o ritiene di essere vittima di offese. Esso si manifesta in molte condizioni differenti, in modo particolare nella schizofrenia e può portare ad un profondo terrore.

La folie à deux


la folie à deux o follia a due

La folie à deux (o follia a due) è una rara sindrome psichiatrica, descritta per la prima volta nel 1877 da Lasegue e Falret. Per questo motivo è anche conosciuta come sindrome di Lasègue-Falret.

Nella folie à deux, un delirio viene “trasferito” da una persona psicotica ad un'altra che precedentemente non lo era e di conseguenza condiviso.


Il caso più comune è quello in cui la follia viene indotta da una persona che soffre di una sindrome psicotica, spesso di tipo paranoide o persecutoria, ad un altra con una personalità debole e dipendente.

Se il soggetto con la psicosi indotta viene allontanato dal partner, in genere la sintomatologia tende a scomparire cosa che invece non succede al soggetto psicotico che ha indotto il delirio.

Si tratta in genere di coppie di persone in stretto contatto tra loro che vivono una situazione di simbiosi, spesso isolate dal mondo o comunque socialmente `ritirate’.


Gralnick che ha studiato a lungo questo fenomeno ha individuato alcune varianti.

La Folie communiquée si verifica quando una persona “normale”, che non presentava sintomi psicotici, subisce il contagio dell'idea dell’altro psicotico dopo aver resistito a lungo. Quando ha acquisito tali idee, le mantiene anche dopo la separazione dal partner.

La Folie induite si verifica quando una persona già psicotica aggiunge ai suoi deliri quelli di un’altra persona anch'essa psicotica che le è vicina.

La Folie simultanée descrive una situazione in cui due o più persone diventano psicotiche e condividono in modo simultaneo lo stesso sistema delirante, influenzando il contenuto dei rispettivi deliri in modo che diventino uguali o molto simili tra loro.


Inoltre l’autore studiando diverse coppie con questa sindrome, riferisce che nella maggior parte di loro si tratta di sorelle o, anche se in percentuale minore, di madre e figlia. Meno comune è il caso tra fratelli o tra padre e figlio. È evidente quindi che il sesso femminile è largamente più coinvolto in questa sindrome.

Generalmente il contenuto del delirio resta entro i confini del “possibile” ed è talora basato su esperienze comuni ad entrambi; solo raramente vengono indotti deliri bizzarri ed hanno di solito uno stampo di tipo persecutorio.





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