La bizzarra sindrome di Capgras. Sintomi e cause del "delirio del sosia".



Nella sindrome di Capgras o “delirio del sosia”, il soggetto ritiene che una persona solitamente a lui familiare sia stata sostituita da un sosia dall'aspetto identico. Solitamente coinvolge una persona con la quale il soggetto ha forti legami emotivi e verso la quale sono presenti marcati elementi di ambivalenza al momento dell'esordio.

Il paradosso essenziale è che i pazienti con delirio di Capgras riconoscono la persona a livello percettivo e allo stesso tempo ne negano l’identità. Sebbene il soggetto ammetta che la persona somiglia in modo esatto a colui che egli ritiene sia stato rimpiazzato, è convinto che si tratti di un impostore che simula la persona vera.


I soggetti che soffrono della sindrome di Capgras sono certi di ciò che credono, anche quando vengono confrontati con l’illogicità delle loro convinzioni che tendono a giustificare attraverso confabulazioni di varia natura. Possono ad esempio riscontrare sottili differenze sia fisiche che psicologiche per giustificare la loro convinzione.

La sindrome non ha le caratteristiche di un’allucinazione o di un’illusione poichè i pazienti non percepiscono le immagini di un sosia, ma ritengono che tale sosia esiste veramente. Non si tratta neanche di un disturbo percettivo, poiché i pazienti riconoscono correttamente le persone presenti nel loro ambiente, riservando il misconoscimento delirante a persone affettivamente significative della loro vita.


Per comprendere la differenza rispetto ad un disturbo della percezione è possibile fare un confronto con la prosopagnosia cioè l'incapacità specifica di riconoscere “volti familiari". Tuttavia coloro che ne soffrono possono identificare la persona attraverso altre modalità sensoriali come ad esempio tramite la voce e convengono senza esitazione sull’identità della persona.


Il problema piuttosto consiste in un diniego delirante dell’autenticità dell’identità di una persona chiaramente riconosciuta.

Questa forma di delirio è caratterizzata da una marcata componente persecutoria e i pazienti affetti dalla sindrome possono presentare comportamenti sospettosi e violenti verso il sosia.

Il delirio di Capgras è classificato come una sindrome da falso riconoscimento, una classe di convinzioni deliranti che implica un'identificazione errata di persone, luoghi e oggetti. Può verificarsi in forme acute, transitorie o croniche.

Il termine psicopatologico “falso riconoscimento delirante” si applica ad altre rare sindromi strettamente correlate al delirio di Capgras.

La sindrome di Fregoli nella quale i soggetti sono convinti che persone estranee siano in realtà persone a loro familiari, l’opposto della sindrome di Capgras.

L'intermetamorfosi in cui il soggetto è convinto che qualcuno sia stato trasformato fisicamente e psicologicamente in un'altra persona.

Il doppio soggettivo, la convinzione che ci sia un doppelgänger o un doppio di se stessi che compie azioni indipendenti.


Le cause del delirio di Capgras

Sebbene di solito si manifesti all'interno di una malattia psichiatrica, può anche essere il risultato di lesioni cerebrali, malattie neurodegenerative o altri disturbi organici.

È stata osservata un’alta correlazione tra sindrome di Capgras e malattie neurodegenerative, in particolare con La demenza a corpi di Lewy, una forma di demenza simile alla malattia di Alzheimer. In assenza di malattie neurodegenerative, la sindrome esordirebbe a un’età più precoce e sarebbe associata con disturbi psichiatrichi. In questo caso la sindrome di Capgras e le sue varianti sembrano essere parte di un disturbo mentale sottostante, in modo particolare della schizofrenia paranoide, del disturbo bipolare e della sindrome schizoaffettiva.


Cause organiche del delirio di Capgras

Gli studi di neuroimaging hanno collegato la sindrome di Capgras ad anomalie nelle regioni frontotemporali. Alcuni autori hanno proposto che una lesione profonda del lobo frontale destro che lo disconnette dal lobo temporale e dalle aree limbiche, determina un disturbo del senso di familiarità rispetto a persone e luoghi.

Ci sono due sistemi al lavoro nel cervello quando vediamo un volto familiare. Il sistema nervoso centrale esamina i lineamenti del viso e quindi gli aspetti percettivi, e il sistema limbico che trasmette informazioni emotive “di familiarità” relative a quel viso. I ricercatori pensano che una connessione interrotta tra questi due sistemi crea una percezione esatta a cui manca però il senso di familiarità e il delirio rappresenta un tentativo del paziente di descrivere e razionalizzare l’esperienza soggettiva bizzarra della frammentazione e disorganizzazione mentale.

Molte persone con la sindrome di Capgras hanno una o più lesioni cerebrali. Queste lesioni non devono trovarsi esattamente nelle parti del cervello responsabili del riconoscimento. Possono semplicemente trovarsi su aree ad esse collegate. I fattori organici non possono essere ignorati ma non sembrano essere sufficienti a spiegare il particolare contenuto del delirio. Mentre le condizioni organiche possono giocare un ruolo nell'origine di uno stato psicotico, il contenuto dei deliri contiene specifici significati psicologici.


Ipotesi psicologiche alla base del deliro

Sono stati proposti diversi meccanismi psicologici alla base del delirio del sosia. Alcuni autori hanno ipotizzato che la sindrome rappresenta una soluzione psicotica a sentimenti di ambivalenza verso l’oggetto d’amore significativo. L’invenzione del sosia permetterebbe al paziente di esprimere la propria ostilità verso persone affettivamente significative senza confrontarsi con i propri sentimenti di colpa.

Secondo Berson, perché si presenti la sintomatologia tipica della sindrome di Capgras devono essere presenti tre precondizioni e deve esistere un evento scatenante prima che si instauri il delirio. Le precondizioni prevedono uno stato psicotico, marcati tratti paranoidi e scissione patologica delle rappresentazioni dell’oggetto internalizzato. L’evento precipitante sarebbe per Berson un cambiamento significativo in relazioni interpersonali importanti, tale da causare sentimenti di bizzarria e stimolare immagini e sentimenti “cattivi” inconsci, entrambi sentiti come estranei e intollerabili.



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